La Pippa ha vissuto fin da piccola – aveva credo undici anni – l’esperienza del Cammino di Santiago, quando questi non era un pellegrinaggio che fa trend, ma una sorta di avventura nella quale la Provvidenza ne è visibilmente protagonista, e la fiducia nel prossimo che ricambia con grande generosità, ne è la sostanza. La Pippa ha poi consumato migliaia di chilometri in autostop, memore di questo spirito, che ha voluto trasmettere in tutto il suo percorso umano. Aveva voluto conservare la fiducia nel prossimo, ma anche nel buon Dio: spesso recitava il Santo Rosario nei lunghi viaggi, convincendo i suoi “benefattori” ad unirsi a lei.
Con questo non voglio aprire un processo di beatificazione, ma solo ricordare che la normalità è questa: quella delle comunità festose e solidali, nelle quali la condivisioni del pane e della preghiera ne sono il fondamento. Per questo se ne è andata con l’abito achrome a ricercare purezza, sincerità e lealtà in terre nelle quali di questi valori naturali se ne era persa traccia. Chi l’ha conosciuta ama pensare che in realtà il suo viaggio si sia perfettamente concluso: si è sposata, sapendo che il matrimonio è rischio, ma soprattutto vita, e a che a portarla all’altare nella Gerusalemme celeste sia stato lo Sposo che a tutti anela, Colui che ama prendere con sé “prematuramente” i Suoi figli migliori. Chi vive 33 anni pare faccia molte più cose di chi si ostina a giudicare per decenni di fila. Forse, davanti a tanta “follia”, è meglio inchinarsi, cercando la risposta nel silenzio che tanto svela a chi vi si sa abbandonare con fiducia.
Con questo non voglio aprire un processo di beatificazione, ma solo ricordare che la normalità è questa: quella delle comunità festose e solidali, nelle quali la condivisioni del pane e della preghiera ne sono il fondamento. Per questo se ne è andata con l’abito achrome a ricercare purezza, sincerità e lealtà in terre nelle quali di questi valori naturali se ne era persa traccia. Chi l’ha conosciuta ama pensare che in realtà il suo viaggio si sia perfettamente concluso: si è sposata, sapendo che il matrimonio è rischio, ma soprattutto vita, e a che a portarla all’altare nella Gerusalemme celeste sia stato lo Sposo che a tutti anela, Colui che ama prendere con sé “prematuramente” i Suoi figli migliori. Chi vive 33 anni pare faccia molte più cose di chi si ostina a giudicare per decenni di fila. Forse, davanti a tanta “follia”, è meglio inchinarsi, cercando la risposta nel silenzio che tanto svela a chi vi si sa abbandonare con fiducia.




