domenica, settembre 20, 2009

Emma Watson incontra il suo Papa


Mercoledì scorso Emma Watson, 7 anni, di Craigmont, Idaho, ha finalmente coronato il suo desiderio di incontrare Papa Benedetto XVI.

Salvata miracolosamente da un aborto, Emma è nata con la sindrome di Turner a mosaico e con la sindrome del cuore sinistro ipoplasico e ha subito cinque interventi chirurgici a cuore aperto a scopo palliativo delle sue condizioni cardiache congenite. Ha voluto incontrare il Papa dopo 3 anni.

Originariamente la visita per incontrare il Papa era prevista nel mese di febbraio, ma il viaggio è stato annullato perché Emma ha dovuto essere ricoverata in ospedale per un'emorragia intestinale. Il viaggio è stato reso possibile grazie alla Make-A-Wish Foundation, che ha esaudito 13.425 desideri dei bambini l'anno scorso.

Questa volta ha quasi rischiato di non incontare il Papa per due diverse ragioni. In primo luogo, solo tre settimane prima del viaggio, è stata ricoverata a causa di una pancreatite. Poi, la mattina dell'udienza generale, la famiglia Watson non ha trovato ad attenderla in piazza volontari del Make-A-Wishin.

Alla fine, ne hanno trovato uno e gli Watson sono stati fatti accomodare per l'udienza generale pochi minuti prima che cominciasse. A Emma e a sua madre Patti sono stati assegnati due posti in prima fila.

"La mamma stava guardando da un'altra parte quando il Papa è comparso", ha detto Emma. "Ero in soggezione, e ho cominciato a piangere."

"Continuava a dire:" E'il papa. Questo è il Papa, ", ha detto la madre di Emma, Patti.

Dopo l'udienza, Emma e sua madre sono state accompagnate dal Papa per salutarlo.

Il Santo Padre ha benedetto Emma "nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo", e poi ha imposto le mani sulle spalle di Emma.

"Ci ha chiesto da dove venivamo", ha dichiarato Patti. "Gli ho detto che siamo statunitensi, e poi siamo state congedate."

Di norma abbastanza loquace, Patti ha detto che Emma è rimasta senza parole per la prima volta nella sua vita.

Emma ha detto che quando guardava negli occhi del Papa ha visto "la felicità".

domenica, aprile 13, 2008

Non ammazzate di nuovo Pippa Bacca

Nel leggere in questi giorni i resoconti dei quotidiani, delle agenzie e dei blog sulla tragica morte di Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, si ha l’impressione che la Sposa martoriata sia stata una sorta di incosciente sprovveduta, malata di inguaribile idealismo, che la “brutta morte” se la fosse voluta andata a cercare ad ogni costo. In realtà il modo di vivere di Pippa non era omologabile a quello di chi ha voluto descriverla. La nipote del “controverso” Piero Manzoni, dallo zio non aveva ereditato solo la sana arte della provocazione, ma anche quella di saper vedere la realtà con lo sguardo dei santi e dei poeti. Chi, riferendosi allo zio Piero, ne ricorda solo le “merde d’artista” senza contestualizzarle, potrebbe dare uno sguardo ai suoi solari “achrome”, che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Forse imparerebbe qualcosa di più del mondo di Pippa. Un mondo molto meno strano di quello di chi ora la giudica: è un mondo davvero alla rovescia quello in cui le vittime di ogni tipo passano sul banco degli accusati, e i carnefici vengono rinchiusi nelle scatolette del sociologismo e del psicologismo di chi non ha morale, per uscirne fuori immancabilmente giustificate.
La Pippa ha vissuto fin da piccola – aveva credo undici anni – l’esperienza del Cammino di Santiago, quando questi non era un pellegrinaggio che fa trend, ma una sorta di avventura nella quale la Provvidenza ne è visibilmente protagonista, e la fiducia nel prossimo che ricambia con grande generosità, ne è la sostanza. La Pippa ha poi consumato migliaia di chilometri in autostop, memore di questo spirito, che ha voluto trasmettere in tutto il suo percorso umano. Aveva voluto conservare la fiducia nel prossimo, ma anche nel buon Dio: spesso recitava il Santo Rosario nei lunghi viaggi, convincendo i suoi “benefattori” ad unirsi a lei.
Con questo non voglio aprire un processo di beatificazione, ma solo ricordare che la normalità è questa: quella delle comunità festose e solidali, nelle quali la condivisioni del pane e della preghiera ne sono il fondamento. Per questo se ne è andata con l’abito achrome a ricercare purezza, sincerità e lealtà in terre nelle quali di questi valori naturali se ne era persa traccia. Chi l’ha conosciuta ama pensare che in realtà il suo viaggio si sia perfettamente concluso: si è sposata, sapendo che il matrimonio è rischio, ma soprattutto vita, e a che a portarla all’altare nella Gerusalemme celeste sia stato lo Sposo che a tutti anela, Colui che ama prendere con sé “prematuramente” i Suoi figli migliori. Chi vive 33 anni pare faccia molte più cose di chi si ostina a giudicare per decenni di fila. Forse, davanti a tanta “follia”, è meglio inchinarsi, cercando la risposta nel silenzio che tanto svela a chi vi si sa abbandonare con fiducia.

lunedì, aprile 09, 2007

Oui, oui, Jeanne-Marie!


I genitori di Jeanne Marie Kegelin (video) hanno chiesto preghiere alla vigilia del processo contro l'assassino, un noto pluriomicida in quasi perenne libertà, che avrà inizio domani 10 aprile 2007, per dare loro forza in questa ulteriore difficile prova.
Jeanne-Marie aveva 11 anni, viveva a Tossiat, nei pressi di Strasburgo, ed è stata sequestrata, violentata e uccisa il 18 giugno 2004. Settima di otto figli, il suo martirio si è compiuto nel giorno in cui si celebrava la festa del Sacro Cuore di Gesù, al quale la famiglia Kegelin è consacrata. La fede di Jeanne-Marie e della sua famiglia ha varcato i confini d'oltralpe e sta diventando una testimonianza particolarmente forte in tutto il mondo. Educata in un clima di religiosità semplice, preconciliare nella sostanza, la vita della piccola martire è stata contrassegnata dal misticismo naturale dei santi bambini. Alcuni giorni dopo il ritrovamento del suo corpo straziato, sono state ritrovate alcune preghiere da lei scritte. Una di queste recita così:
"Gesù, ti ringrazio per avermi dato la forza di essere buona e di esserti sottoposto alla morte di croce per la nostra salvezza. Aiutami a farmi compiere molti sacrifici e a conservarmi nella gioia."
Intanto il mondo marcia per difendere Caino, andando incontro inesorabilmente alla propria rovina. Il sacrificio di Abele e la preghiera rimangono la sola speranza perchè il miracolo della guarigione della Cristianità malata, a dispetto del pessimismo della ragione, si possa compiere. Il dei più piccoli, lo sappiamo, smuove le montagne.

sabato, novembre 25, 2006

Tristezza, per favore vai via...

A quarantotto ore dalla sua nascita in un paese a 400 km. di distanza da San Paolo del Brasile, una neonata anencefala, Marcela de Jesus Galante Ferreira, è ancora viva e sorpende i medici reagendo a determinati stimoli.
La bimba, affetta da un'anomalia genetica, ha potuto nascere grazie a sua madre Cacilda, di 36 anni, che ha rifiutato l'aborto che la "giustizia" brasiliana concede in questi casi. Al corrente della diagnosi dal quarto mese di gravidanza, ha voluto comunque donarle la vita:
"Sta bene e non ci sono complicazioni, a parte questo piccolo problema. Non ho mai pensato di abortire e starò con lei tutto il tempo che Dio mi concederà". Il medico che si occupa della giovane donna, il pediatra Marcia Beani, ha affermato che il suo obiettivo era di far vivere dignitosamente la sua bambina. "Siamo consapevoli che non potrà sopravvivere a lungo, ma faremo in modo che possa vivere dignitosamente e nel migliore dei modi, fino alla sua morte". Marcela de Jesus ha una piccola parte del cervello impiantata nella regione frontale del cranio e riesce ad effettuare i movimenti essenziali come la respirazione e la suzione. Tutto è tranquillo in quella stanzetta, nonostante l'imponente processione di persone che affolla l'ospedale.
Mentre il Brasile di Lula "condanna a morte" una bimba di cinque anni affidandola per la prima volta nella storia di quel paese ad una coppia di omosessuali, l'Amazzonia ci restituise una storia che sa di antico, o forse, speriamo, di nuovo.

domenica, novembre 12, 2006

Le Grand Frere e i fratelli piccoli

No pensavo che fosse possibile una cosa come quella che ha succedo in TV Francese.(In Francia ci sonni 5 canale nazionale gratuite e 15 canale visibile gratuitamente con l' acquista di un modem TNT poco cara , in tutto più o meno 20 canale visibile dal comune de gli mortale.)
Prima di andare pulire e accendere il mio camino ho aperto la TV per il telegiornale senza verificare la rete su la quale si é aperta la TV . Avevo le mani ricoperta con i guanti e prodotto di pulizia, no potevo dunque toccare il telecomando sentivo senza veramente ascoltare il programma, poi a un momento ho detto "sogno o pure o veramente capito cosa ci dice ! " In fatto no sognavo, era una di questi trasmissione di una o uno che fra mezzo diversi candidati sceglie il suo/a fidanzato/a l' unica cosa era, incredibile ma vero, che era una donna che cercava una altra donna per convivere o si sposare ! niente d' altro !... e 5 o 6 ragazze si vantava in modo molto volgare di potere sedurre la donna.
Credo Anch'io che ce un piano satanico per condizionare le popolazione a questo modo di "vivere" , i socialisti in campagna politica si fanno vedere in prima linea nelle manifestazione omosessuale "gay rap" quelli di destra mandano un ripresentante
omosessuale, un responsabile politico verde ha fuori legge proseguito a un matrinonio gai nella sua citta e cosi via in permanenza... . I giovani in TV dichiarano che si posso vivere un momento con una dona poi provare di convivere con un uomo, senza parlare delle immagine incredibile di ommossesualita di gruppo in luogo pubblico le peggio che sia per la cosi detta " promozione culturale dellafotografia" ...
e potrebbe cosi dare delle esempio in continuo !
Noi tutti cristiani in caminno su la via della santità sapiamo che no eraviamo santi prima di essere chiamati e usufruire della redenzione di Cristo e dobbiamo essere tollerante come é scritto nel consiglio Vaticano II al confronto de gli omosessuale cit..: (fragile e sofferente), solo che li no si tratta di fragilita o di sofferenza ma di proselitismo di provocazione e di distruzione della natura divina del uomo.
Maria vede tutto questo e sempre chiama e chiama ancora nella perseveranza innamorata tramite i messaggi di Medju.
Satana é in fine di percorso come rivelato e si inferocisce e io credo tramite diverse costatazione che adesso satana che Ha finito il suo tempo reclama a quelli che ci sonni compromesso i loro "contratto" "accordo" e cosi continua a usufruire delle loro compromesse per rovinare il mondo utilizando quelli che pensavano che sarebbe sempre un tempo per riconoscere Cristo.
Ma siamo a un momento che per essere salvati no basta cambiare di campo e si ne andare riconoscere il Vincitori si deve essere anche onesto interiormente sincero e autentico, no ce niente di più satanico che di credere si salvare cosi a l' ultimo momento come si cambia di forum porno per si ne andare su un forum cristiano. Dio Ha
lasciato la possibilità a satana di passare al vaglio l' uomo ma si é anche guardato la possibilità di si fare riconoscere.
E una scelta: Dio o satana con grande conseguenza , chi crede di potere fare la festa nella goccia d'acqua con satana e poi si ne andare godere l' oceano de l' eternità con Dio si sbaglia moltissimo perché satana e l' inferno esistano ! come rivalato da Maria pocco fa encora.
Io penso che la perioda della predizione di Gesù che sarà un momento o l' uomo cercherà Dio ma no lo troverà più é arrivato, come predica anche la Madonna, vedranno ma no accetterano di credere. Adesso e diventato facile di riconoscere le troupe di satana,.. sono feroce e in fine di percorso si rivelano di tutte parte,anchè in TV
perché satana richiama il suo devuto.
E l' Arcangelo Michael nella costanza si alza di piu in piu seconda per seconda !
Ave Maria in pace di Dio nel ' amore fraterno in Cristo Vincintori.
francois.

Dal newsgroup Innamorati di Maria

sabato, settembre 23, 2006

I comunisti fanno abbuffata di bambini

Per i francesi c'è qualcosa di nuovo sul fronte orientale: la morte di Osama. Chi vivrà vedrà.
Sul Giornale un bel ricordo di don Carlo Gnocchi, mentre su Avvenire il vescovo Zen ricorda a chi non vuol sentire, le priorità da seguire nel mondo alla rovescia, i cui pantagruelici guru o gourmet ci propinano il loro menù condito con odio di ulivo planetario: i feti di bimbi abortiti, il cui aroma non è stato intercettato dal nostro premier in tournèe da quelle parti.
Sembra partire bene anche Verona con una prolusione del cardinal Ruini sulla "secolarizzazione" interna alla Chiesa. Se della fede non vedremo traccia nella nostro vissuto quotidiano ci penserà la FoxFaith a non lasciarci del tutto soli...

venerdì, settembre 22, 2006

Tre cristiani giustiziati. Il festino continua

Sulla vicenda dei tre cristiani ammazzati in Indonesia, Avvenire e Socci
Interessante l'annunciata e attesa lezione di Lee Harris sul discorso di Ratisbona, ma ancora di più lo è la lucida e sintetica intervista di Nikita Struve sulla vera natura del comunismo.